Il luogo dove sfogare tra amici la vostra ira contro questo mondo irrispettoso della nostra spiccata sensibilità! In altre parole, l'equivalente di NWI del bar sotto casa dove trovi l'amico appena scaricato dalla morosa, il quale strepita "è una fetentissima baldracca" e tutti gli amici anche se non la conoscono sono concordi nel dire "sì, è una fetentissima baldracca" perché l'amico appena scaricato non si contraddice neanche sotto pena capitale. I primi due minuti d'odio li dedico al risultato dell'unione della casata Borromeo e della casata Marzotto, Beatrice Borromeo Arese Taverna, le cui parentele che cito da wikipedia farebbero impallidire Carlo V: "nipote di Marta Marzotto e di Umberto Marzotto, sorella di Carlo e sorellastra di Lavinia (moglie del Presidente della FIAT John Elkann), di Isabella (moglie di Ugo Maria Brachetti Peretti, proprietario della API), di Matilde (moglie del principe Antonius von Fürstenberg), nipote di Matteo Marzotto, presidente della casa di moda Valentino". Ma non è ispida invidia sociale ciò che mi ha convinto che aveva ragione Robespierre e l'unico modo di relazionarsi con la nobiltà è la ghigliottina. Prima ad indispettirmi fu la spassionata difesa di Travaglio in persona, sceso dall'Olimpo per difendere proprio lei tra tutti i giornalisti del Fatto quotidianamente spernacchiati, a proposito di un' "inchiesta" che in realtà erano le prese in giro di una ragazzina che ha confidato alla Beatrice di urlare per i corridoi di scuola "mi hanno stappata!" e "chi vuole un pompino?"; nota di merito le foto di un primo piano di chiappe adolescenziali come foto di copertina. http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/03/12/sesso-a-14-anni-a-proposito-di-uninchiesta/911376/ Ma ciò che mi ha fatto tirar fuori la picca del mio antenato sanculotto è il seguente post su Facebook della nostra eroina: Vantarsi dell'antenato santo. Inventarsi una storia (perché con in mano un I-phone e nell'altra un I-Pad c'è solo l'action figure di Steve Job pistolero) solo per vantarsi dell'antenato santo, in italiano gggiovane: namedropping. Mi irritavano alle elementari i "mio papà ha la casa al mare" e questa sventola l'antenato santo che "ha dato tutto ai poveri" (e allora perché tu puoi ancora pulirti il culo con la seta seduta su un cesso d'oro e diamanti?). Il tutto mentre crede di soddisfare le necessità vitali di un barbone con tre cuscini Luis Vuitton. Eh, il sogno di ogni barbone farsi ritrovare la mattina stecchito dal freddo però con tre cuscini Luis Vuitton. L'antenato santo. L'unica cosa buona di tutto questo è immaginarsi San Carlo in paradiso in questo momento.
ma il bello è che un tizio (per intenderci: è l'autore di quella perla che hai linkato qualche giorno fa, La nave più pazza del mondo) è andato ad intervistare il barbone in questione e a quanto pare non è andata proprio così... http://bagniproeliator.it/intervista-esclusiva-parla-il-barbone-non-e-andata-cosi/
L'intervista è finta (a racconto finto si risponde con intervista finta), ma a questo punto facciamo conoscere a NWI il vero capolavoro di quel blog: http://bagniproeliator.it/la-cravatta/
Ovviamente il prete dice solo due frasi cattive e razziste e poi ammutolisce di fronte alle lunghe argomentazioni e alle frasi della tizia. Davvero molto realistico.