Ciao a tutti, eccoci ad un nuovo appuntamento della rubrica "Consigli di viaggio" Quando: ponte tattico del 1 novembre (eventuale possibile partenza il 31 ottobre) fino a domenica 4 novembre Dove: Il Cairo, Egitto Premetto che non ho ancora prenotato ma ho visto che i voli costano niente (diretto da Milano), in quel periodo dell'anno non dovrebbe fare freddo né piovere. Sto valutando se i circa 3/4 giorni possono essere sufficienti per visitare Il Cairo, se ne vale la pena, e le piramidi. Qualcuno che ci sia stato, magari di recente? Consigli? Ciao
Chiedi a Regeni. Ok battuta orrenda ma mi ci andava. Ma te @maie per curiosità che lavoro fai che sei sempre in giro in posti cool a tua scelta?
I viaggi sono scollegati dal mio lavoro Per la battuta orrenda concordo ma il tema è rilevante: la questione sicurezza è fondamentale
Aggiungo che quasi sicuramente partirò il 31/10 perché voglio aggiungere alla città e alle piramidi anche un one day trip a El Alamein: consigli su agenzie che organizzano gite del genere dal Cairo?
@maie , ad occidente,tra l'america del Nord e quella centrale,esiste un gruppo di isole chiamate Caraibi. Mai pensato di andarci?
Spero tu abbia esportato il mocassino con risvoltino, tipico di voi radical-chic/zecche rosse, anche tra le dune del deserto
Sarà fatto sabato, durante la visita ad “Islamic Cairo” che richiede un abbigliamento sobrio e consono agli usi e costumi locali
Ma quale al sisi d'egitto ? Suvvia, quisquilie e pinzellacchere! Sapevo che i comunisti sarebbero arrivati ad El Alamein, prima o poi Abbevererai il cavallo al pozzo di Rommel ?
No, preferisco boicottare un regime che assassina un mio compatriota anziché dargli i soldi, tutto qui.
Si ,pero'....fotografare opere costruite sfruttando la schiavitu' forzata di immigrati clandestini senza denunciarlo,non e' etico... Quella di dx e' la tomba di Ramsesalvini?
Ecco un resoconto del day-tour ad El Alamein (escludo info sul Cairo ma se avete domande chiedete pure). Premetto dicendo che il tour è stato organizzato contattando sui social "Urban Adventure" (indicazione, non specifica su El Alamein, trovata sulla guida Lonely Planet). Tra i tour standard presenti sul sito infatti non c'era El Alamein, ma contattandoli con messaggio privato su Facebook sono stato messo in comunicazione con il sales team che mi ha fornito la quotazione: USD 200 che includono trasporto, guida anglofona, biglietto d'ingresso al museo. Escluse mance varie (ma è la norma in Egitto) e i pasti. Pagamento effettuato tramite il link di paypal che mi è stato fornito via mail. Ora, il costo è sicuramente elevato e probabilmente ci avranno marginato l'xmila percento ma l'ipotesi di muoversi in autonomia è da escludere secondo me (sicuramente non alla prima volta). Credo che con un po' più di esperienza si possa "noleggiare" un taxi per la giornata e risparmiare. Prima del viaggio ho provato a vedere se ci sono trasporti pubblici ma la ricerca si è arenata sul sito delle ferrovie egiziane. Autobus non pervenuti. Meteo: caldo ma ventilato. Non so se sempre così (magari sì, vista la vicinanza al mare), ma ho beccato una giornata molto ventilata che rendeva estremamente piacevole la temperatura diurna (>30°) Si comincia con l'attraversamento del deserto dal Cairo verso El Alamein in autostrada: partenza ora 7:30 dal Cairo, circa 2 h e 40 min di strada (velocità max 90 km/h per i van: nonostante fossi da solo insieme alla guida e al guidatore, il veicolo era un van da 9-10 persone), considerando anche una pausa colazione a metà strada (prima che l'autostrada si divida in due tronconi, uno verso Alessandria e uno verso El Alamein appunto): Prima tappa, il Museo di El Alamein: presidiato dall'esercito egiziano (come un sacco di altri posti in Egitto), ci saranno state sì e no 7 turisti incluso me ed escluse le guardie. Una volta varcato il cancello d'ingresso si entra nell'area esterna dove si può vedere il "parco macchine": Prima di entrare nell'area interna del Museo, c'è una corte con questo murale in rilievo: L'area interna del Museo non mi ha impressionato particolarmente per l'esposizione (5 sale: una comune e quattro per le quattro "nazionalità" coinvolte nella battaglia e cioè Italia, Germania, Commonwealth ed Egitto) che si vede tranquillamente in 30-60 minuti. Non ci sono oggetti o esposizioni particolarmente significative (benché certamente originali e interessanti di per sé) e in particolare gli "scenari" realizzati con i manichini erano abbastanza "cheap". Quasi sempre le didascalie erano in doppia lingua, arabo e inglese. All'interno del Museo ci sono diversi militari (cadetti credo) che prestano servizio come "guide" e uno di questi parlava italiano e si è offerto gentilmente di guidarmi lungo l'esposizione anche se devo essere sincero e dire che ne sapevo mooooolto più io sia del soldato che della mia guida. Ad ogni modo è stato molto gentile e ci teneva molto a sottolineare l'apporto (più che altro logistico-medico, assolutamente non militare) apportato dall'Egitto durante la battaglia. Peraltro, sfortuna ha voluto che quel giorno il museo avesse problemi con l'impianto di illuminazione in due delle cinque sale: ovviamente quella Italiana e quella dell'Egitto Il soldato si è subito scusato del disagio e sia lui che la mia guida si sono offerti di farmi luce con la torcia dello smartphone. Non ho fatto molte foto all'interno: Terminata la visita al museo, la tappa successiva è stata il Cimitero del Commonwealth (a poche centinaia di metri di distanza). L'entrata è libera, c'è il solito soldato di presidio ma al mio arrivo non era presente in quanto era l'ora della preghiera. Anche qui non c'era quasi nessuno, 4-5 turisti. Questa è l'entrata: "Known unto God", la stessa dizione che troveremo nel Sacrario Italiano ("Ignoti a noi - Noti a Dio"): Guardando indietro verso l'entrata: Il monumento, situato appena fuori dell'entrata principale e quindi dall'area sepolcrale principale, dedicato alla 9° Divisione Australiana: Prossima fermata: Sacrario Militare Italiano. Ma prima di arrivare, chiedo esplicitamente alla mia guida di fermarsi lungo la strada (c'è qualche km dal Museo e dal Cimitero del Commonwealth fino al Sacrario Italiano) per scattare questa foto: Da questo punto in avanti praticamente ero io a fare la spiegazione la mia guida ha ammesso candidamente che la maggior parte dei turisti che visitano El Alamein sono anglofoni e tutti chiedono di visitare esclusivamente il Museo e il Cimitero del Commonwealth e pertanto non era mai stato al Sacrario Italiano e non conosceva il famoso monumento di cui sopra. Ad ogni modo, mi sono divertito a tradurre per lui le iscrizioni e a raccontargli qualche pezzo di storia. Il Sacrario è presidiato da un soldato e da due "custodi" egiziani, uno dei quali muto e che mi ha condotto esprimendosi a gesti tra i vari ambienti aprendo le porte altrimenti chiuse a chiave. Questa l'entrata al Sacrario: Sulla parete destra all'entrata: Entrando, si attraversano gli archi e si accede ad un viale costeggiato da alberi e giardini che conduce al monumento principale. Sulla destra sono presenti una sala video e una specie di piccolo museo (una sala molto piccola con qualche oggetto e cimelio). Il viale è intervallato regolarmente a destra e a sinistra da cippi commemorativi per le varie unità italiane che hanno preso parte alla battaglia: Qui sotto il monumento principale più da vicino. Sulla sinistra rispetto a questo, a qualche centinaio di metri, è presente la base Quota 33, con il relativo monumento commemorativo, che però mi informano essere chiusa (non ho capito bene il perché ma credo c'entri l'esercito). La vista dal retro, il Mediterraneo: Entrando nel Sacrario, al centro si trova un altare davanti a un'ampia vetrata: Guardando indietro verso l'entrata: Nella sala principale: Dalla sala principale si dipanano due "ale" o padiglioni, est e ovest: Mi piace chiudere con la foto di questa parete: Purtroppo non ho foto del cimitero di guerra tedesco in quanto risultava essere chiuso (?!) quel giorno. A disposizione per info e domande. Ciao!