Il principio di non aggressione è l'unico limite alla libertà individuale. Non possiamo piegare la liberta con la scusa di proteggere delle vite, quando il principio di.non aggressione non può essere richiamato. La libertà è più importante della vita. Anche la libertà degli altri, non solo del singolo. Se la vita invece fosse considerata più importante come è stato in passato il suicidio sarebbe reato. Se un comportamento non viola il principio di non aggressione va ammesso, se lo viola no. Il coronavirus si può tranquillamente contenere applicando quanto sopra.
Aggiornamenti per voi: La situazione qui nel milanese è critica. Come ben sapete le strutture sanitarie sono al collasso e ogni cosa è chiusa per la quarantena. In questi giorni è uscito il mio nuovo libro, avevo 30 eventi a calendario e sono stati tutti cancellati a tempo indeterminato, pure quelli in radio o comunque in posti dove il contatto fisico era ai minimi storici. Nonostante sia vietato andare ingiro se non per cause di forza maggiore, alla maggior parte della gente non gli interessa ed è pieno di gente che fa va a zonzo giusto per il gusto di trasgredire; la risposta è unanime: il governo non può impormi quello che devo fare... ooook. Nel frattempo si continua a lavorare, perchè la produzione non può fermarsi ovviamente. Ci sono stati casi di sospetto Covid direttamente in azienda, ma la cosa non interessa a nessuno. Hanno installato un dispenser (si scrive così?) di disinfettante per le mani che dopo un giorno era già rotto. Hanno distribuito delle mascherine... di carta, il cui puzzo di cantina ti impedisce perfino di usarle. Se all'improvviso non mi leggete più, probabilmente sarò morto in ufficio, saluti!
Tra nove mesi boom di nascite eheheh (a casa la gente non sa che fare), piano Marshall 2 e ripartiamo
L'ANALISI Tre pilastri «da cui possiamo imparare molto» ha spiegato il docente nel post su Facebook a cui ieri ha affidato una prima analisi del fenomeno. Anzitutto «le informazioni sono trasmesse continuamente attraverso conferenze stampa e comunicati dettagliati (molto diversi dai nostri stringati bollettini di guerra)». Una trasparenza che rassicura le persone e le rende più cooperative. In secondo luogo il Korean Center for Disease Control (Kcdc), che ha guidato le operazioni fin dall'inizio dell'emergenza con i contagi della setta Shincheonji, «ha organizzato un formidabile sistema di raccolta di informazioni geolocalizzate per il tracciamento dei contatti dei contagiati». Hanno cioè sottoposto prima a test gli oltre 200mila membri della setta, poi quelli delle persone che avevano avuto a che fare con loro (ci sono collegamenti tra il 65% degli infetti) e infine di chiunque avesse sintomi. Non solo, nel mentre hanno invitato «i potenziali contagiati e i viaggiatori che entrano nel Paese» a scaricare «una app per riportare volontariamente ogni giorno eventuali sintomi e la propria posizione». In questo modo applicazioni come CoronaMap e Corona 100m hanno assunto un ruolo determinante, permettendo agli utenti di non frequentare aree pericolose. I RISULTATI Un sistema che ha dato «risultati eccellenti - continua - Il tasso di letalità è ora dello 0,7% (in Lombardia ha superato l'8%)». Se però il meccanismo ha funzionato è stato anche grazie al terzo pilastro della strategia e cioè ai test «mirati, rapidi e precoci» effettuati dal Kcdc. Sfruttando l'esperienza maturata con Sars e Mers (2003 e 2005) e le stazioni drive thru - check point in cui, senza scendere dall'auto, l'automobilista viene testato e riceve una risposta in dieci minuti - hanno raggiunto un ritmo di 20mila tamponi al giorno. In Italia ovviamente la situazione ora è diversa («sfuggita alla possibilità di controllo precoce») e il lockdown che darà risultati tra due settimane è «necessario» ma affiancare il sistema coreano al nostro potrebbe permettere di «conseguire risultati definitivi». Peraltro «sappiamo che la tecnologia per questi sistemi di tracciamento ce l'abbiamo già» conclude Sabatini. LA PRIVACY Probabilmente con la geolocalizzazione si aprirebbe una questione legata alla privacy ma se davvero i rischi sono quelli paventati dal paper inglese bisognerebbe almeno iniziare a parlarne. Francesco Malfetano © RIPRODUZIONE RISERVATA https://www.ilmessaggero.it/mondo/c...lia_contagi_corea_ultime_notizie-5107787.html
maddai... sei convinto che la gente esca senza smarfon ?? Che ci vuole a tracciarne gli spostamenti ? Non lo guardavi CSI Cabot Cove ? Tutte le serie fermano la produzione... Tra un po' non avremo più nulla da guardare! MORIREMO TUTTIIII!!!!!
Puoi riguardare holly e Benji Mila e Shiro o i cavalieri dello zodiaco se non ricordo male tra flashback è fermo immagine durano 4 anni
Quindi tu invochi la tua libertà di vivere come sempre perché non aggredisci nessuno. Poi magari sei infetto, contagi qualcuno e questo crepa. Ma va tutto bene, tu ti senti libero. Se ti dicessero vieni in Cina che non ti facciamo pagare le tasse scommetto che i tuoi canoni di libertà verrebbero aggiornati. Ma per favore... Bello il reato di suicidio. Come dovrebbe essere punito, con la resurrezione?
Il fisco romano era arrivato a sanzionare il suicida con la confisca di tutti i beni, che non passavano in eredità. In epoca successiva si arriva ad abbandonare i corpi fuori dalle mura ai corvi, dopo averli li trasportati con uncini per la città. La storia del suicidio insegna molto. E cmq se rileggi bene quanto scritto nel post prima uno che esce e contagia gli altri ha una responsabilità . Edit: il problema è lo stesso che girare in auto
Dai dati sembra emergere chiaramente che stai spalando letame sempre sullo stesso posto che,tra parentesi,e' anche quello dove vai a farti curare.....