Lista giocatori: Genova: patton87 Milano: Giank Venezia: Felipe Aquileia: Rajas Stato Pontificio: Enok Urbino: bjb Napoli: Efestus Sardegna: Pinky (crash) Sicilia: giandrea doria (crash) Savoia: Ciresola (crash) I primi dieci anni di gioco sono costellati di piccole e grandi guerre per gli stati italiani, a nord genova si vede sconfitta sul mar nero dai nomadi guadagnando però due province in spagna, per napoli e la sicilia si ha l'acquisizione di alcuni territori in africa. Le guerre principali sono quelle svoltesi in centro italia. In una prima guerra il papato e urbino si alleano contro napoli, che con l'aiuto di milano riesce a respingerli. Dopo la resa del papa urbino si salva con l'intervento veneziano, chiudendo di fatto la guerra con uno status quo. Succesivamente urbino e napoli approfittando della debolezza del papa (in guerra contro francia e company) dichiarano guerra, ma dopo una lunga e sanguinosa guerra in cui interviene anche venezia si formula una pace bianca mantenendo di fatto la situazione invariata. Edit: inoltre dopo crash di pinky la sardegna è stata annessa dall'aragona senza che gli stati italici potessero far niente Qui di seguito posterò le statistiche varie degli stati italiani(per comodità posterò soltanto le 12 posizioni sotto il primo stato italico in classifica): P.S. scusate per gli edit ma questa mattina sono un pò fuso
Piccolo consiglio: direi che a questo punto del gioco è abbastanza indifferente, ma più avanti di solito si usa ordinare le flotte per Big Ship e non per il totale (così sembra che Minamoto ha una potenza navale superiore all'Olanda!). Per il resto sono felice che la scomparsa di Pinky ha ricevuto una damnatio memoriae. LOL
Era una di quelle mattine così limpide che si poteva scorgere la Corsica. Genova era sconvolta dalla notizia dell'attacco dei tartari alle fortezze sul mar nero. 6000 guardie genovesi contro oltre 30000 spietati guerrieri mongoli. Azow cadde subito, Kaffa resistette di più. Per questo altri 6000 genovesi partirono come rinforzi, c'erano anche i re dell'Europa orientale a combattere, sarebbero potuti bastare per resistere ancora. Purtroppo la rotta fra Genova e Kaffa è molto lunga ed allo sbarco dei rinforzi non c'erano che gli spietati discendenti di Gengis ad attenderli per trucidarli con la crudeltà che li han resi celebri. Genova ha perso 12000 valenti soldati, i due empori sul mar nero ed un'enorme cifra per sostenere lo sforzo. Standard&pool ha declassato la solvibilità della repubblica. Siamo stati costretti a chiedere un prestito. Ma il governo della repubblica è sempre attivo. Si respira una nuova aria frizzante in Italia. Noi siamo stati per lo più del tempo inattivi per concentrarci sulla resistenza sul mar nero ma ora è momento di stringere nuovi rapporti. Alleanze con tutti, incluse le potenti Napoli e Milano. Perfino simpatie con i rivali veneziani. E quando il megalomane re Pinky ha attaccato la Tunisia insieme a napoletani e siciliani ecco un'occasione per riaffermare il ruolo della repubblica là dove meglio combattiamo, in mare. Partiamo per il golfo di Gabes dove insieme agli alleati affondiamo alcune navi tunisine, ma il sultano di Granada alleato di Tunisi ha provato a colpirci a sorpresa partendo per il mar ligure e sbarcando presso Imperia. La flotta subito ritorna ed affonda in una memorabile battaglia (6 galee contro 4) l'intera flotta moresca e neutralizzano la spedizione. Granada la deve pagare e contemporaneamente abbiam trovato il modo di consolarci per le perdite sul mar nero, spostandoci da oriente ad occidente, sullo stretto di Gibilterra, occupiamo quel regno da secoli dominio saraceno ultimo lembo della penisola iberica controllato ad essere riconquistato, da noi però. Possiamo creare una nuova zona di influenza commerciale mentre la Castiglia ci benedice e si pone come nostra garante. Fra Castiglia, Impero e Milano siamo liberi di poter commerciare senza pericoli. Ma ecco che il Regno di fronte al nostro, la Sardegna va' in crisi. Tornando dalla Tunisia re Pinky cade in mare. Il re d'Aragona allora può succedergli al trono ed ora quella terra italiana nel nostro bacino è in mano allo straniero! //La Sardegna è stata annessa per via diplomatica, io la garantivo e non mi è stato riferito di nessuna aggressione
Un decennio di sangue per Napoli Era una mattina soleggiata a Napoli quando il re Luigi II di Valois osservando il porto diede l'ordine alla flotta di partire verso l'Epiro, per sottometterre alla corona il regno greco. La flotta parti e impiego alcuni mesi per conquistare le città dell'epiro. Contemporaneamente l'alleato siciliano dichiara guerra ad alcuni stati africani, e come buon cristiano il re invia le sue forze in tunisia per sottomettere il regnante infedele. Durante la campagna in africa al re vengono inviati due missive da Napoli: Nella prima si diceva che la fortezza dell'epiro non era stata conquistata ma le truppe napoletane avevano lasciato prima il campo di battaglia (maledetto bug), mentre con la seconda il Duca di Urbino e il Papa avevano invaso il regno. Con molta fretta si trasportarono le armate in calabria da dove si parti per respingere gli invasori, contemporaneamente il Duca di Milano, alleato al regno di Napoli scese dal nord assediando le terre pontifice. Con quest'offensiva il Papa si arrese acconsentendo a pagare una disceta somma come indennizzo di guerra al regno di napoli. Adesso non restava che urbino, che fu costretto a pagare anchegli un indennizzo invece che l'essere annesso al regno grazie all'intervento veneziano. Negli anni successivi fu annessa la Tunisia ed implementato l'esercito e la marina con alcune navi da trasporto. Con la scesa in guerra del papato contro la Francia Napoli, alleata con Urbino dichiara guerra. Con le armate papali allo sbando napoli da prima conquista Roma e successivamente pone d'assedio la Romagna. Dopo un primo intervento di Aquileia terminato col una pace bianca, Venezia ridichiara guerra a napoli esigendo la pace bianca con il Papa. La guerra è lunga e sanguinosa a tal punto da portare nel 15 giungno 1409 la firma della Pace di Bologna che sanciva di fatto lo status quo.
La Sardegna è stata attaccata due volte: prima dai Savoia insieme all'Austria, poi da Aragona insieme ad alleati minori. Io era alleato con lui e l'ho perfino difeso dai sabaudi (semplicemente affondando la flotta), ma ho declinato la chiamata alle armi contro Aragona. Nessuna via diplomatica. EDIT Ecco le due guerre nel savegame: Code: previous_war= { name="[COLOR="red"]War of Savoyard Aggression[/COLOR]" history= { 1402.3.3= { add_attacker="SAV" //[COLOR="red"]Savoia[/COLOR] } 1402.3.3= { add_defender="SAR" //[COLOR="red"]Sardegna[/COLOR] } 1402.3.4= { add_attacker="HAB" //[COLOR="red"]Austria[/COLOR] } 1402.3.5= { add_defender="PAP" //[COLOR="red"]Papato[/COLOR] } 1402.12.30= { battle= { name="Ligurian Sea" location=1298 result=no attacker= { galley=2 transport=2 losses=4 country="SAV" commander="" } defender= { galley=5 transport=5 losses=0 country="PAP" commander="" } } } 1403.6.1= { rem_defender="SAR" } 1404.7.8= { rem_attacker="HAB" } 1405.9.28= { battle= { name="Ligurian Sea" location=1298 result=no attacker= { galley=1 transport=1 losses=2 country="SAV" commander="Tomasso di Busca" } defender= { galley=5 transport=2 losses=0 country="PAP" commander="" } } } 1406.10.31= { add_attacker="BRI" } 1406.11.24= { rem_attacker="BRI" } 1407.8.27= { rem_defender="PAP" } 1407.8.27= { rem_attacker="SAV" } } original_attacker="SAV" original_defender="SAR" action="1405.9.28" } previous_war= { name="[COLOR="red"]Aragonese Reconquest of TROLOLOL[/COLOR]" history= { 1402.11.17= { add_attacker="ARA" //[COLOR="red"]Aragona[/COLOR] } 1402.11.17= { add_defender="SAR" //[COLOR="red"]Sardegna[/COLOR] } 1402.11.18= { add_attacker="NAV" //[COLOR="red"]Navarra[/COLOR] } 1403.1.8= { battle= { name="TROLOLOL" location=127 result=yes attacker= { cavalry=3000 infantry=5000 losses=186 country="ARA" commander="Martí I d'Aragó" } defender= { infantry=2000 losses=1143 country="SAR" commander="Mariano V d'Arborea" } } } 1403.3.16= { battle= { name="Ligurian Sea" location=1298 result=yes attacker= { galley=17 transport=8 losses=0 country="ARA" commander="" } defender= { transport=3 losses=3 country="SAR" commander="" } } } 1403.6.1= { rem_attacker="ARA" } 1403.6.1= { rem_attacker="NAV" } 1403.6.1= { rem_defender="SAR" } } original_attacker="ARA" original_defender="SAR" action="1403.5.10" casus_belli="cb_core" }
Maria I d'Aragò e Un posto al sole (1399-1409) Maria I d'Aragò sarà per sempre ricordata per aver dato ai siculi un posto al sole. Anno domini 1399 Maria è una sovrana illuminata dopo pochi mesi di regno cerca di centralizzare il potere ma una rivolta distrugge l'esercito siculo che poi si vendicherà grazie ai milanesi (Grazie Giank:ador.Maria in quegli anni nota che c'è una vera e propria espansione degli stati italiani prima Napoli e poi Sardegna e per non far diventarè i suoi domini cibo per gatti si decide a creare il C.I.S.Lmvkovvero il corpo indipendente siculo-libico che grazie alla Royal Sicilian Navy sbarca a Tripoli e inizia a conquistare la libia i siculi dopo aver conquistato interamente il territorio libico mandano al sultano le richieste ovvero la Sirte e la Cirenaica più fedeltà eterna verso il regno di sicilia. Purtroppo in questi anni di espansione accade una tragedia il Giudicante Pinky in una traversata muore colui che aveva unito tutti i sardi era venuto a mancare.Aragona ne approfitta e conquista la sicilia senza Pinky al comando della Sardegna Maria I non rischia la sua flotta e non lo difende (fossi matto)La vita comunque scorre tranquilla e tutti sono felici Maria però viene assalita da una malattia demenziale e per sei anni non governa guarirà soltanto nel 1409 in sua assenza il regno aveva conquistato un vasto territorio in marocco(grazie Giank) Diplomazia Rapporti Enok:humm:Così Così VeneziaBruttini GenovaBuonissimi Napoli Buoni Milano:ador:Ottimi Sardegna Fiducia totale UrbinoAssenti SavoiaAssenti Alleati Sardegna (fino al 1403) Milano Napoli Genova
Milano nel 1399 inizia a a crearsi una forte rete diplomatica con i vicini, ci si allea con Svizzera, Ferrara, Sicilia, Napoli, Sardegna e brevemente con Mantova. Nonostante questo si potenzia l'esercito che fa la sua comparsa sulla scena italiana nella guerra contro il papato dove in breve tempo lo obbliga alla pace con Napoli e dal quale ricaviamo un modesto guadagno monetario che Napoli gentilmente divide con noi. Per un breve periodo diventiamo controllori della curia romana, ma per troppo poco tempo per usufruire dei relativi vantaggi. Quando l'Austria minaccia l'Italia in molti chiedono a Milano di guidare una lega contro l'invasore, ma non se ne fa nulla visto che si ritira. il resto degli anni passano mandando l'esercito in supporto alle guerre degli alleati, rafforzando così il legame d'amicizia con Genova che sfocerà in un'alleanza militare, c'è stata pure una lunga guerra coloniale, risolta con un nulla di fatto a causa di questioni burocratiche. diplomazia (al momento di chiusura): Savoia: neutro Genova: alleati Venezia: guerra fredda Aquileia: amichevole Mantova/Ferrara: ostile Papato: ostile Urbino: ostile Napoli: alleati Sicilia: alleati Legenda in ordine crescente: guerra: non c'è molto altro da dire ostile: ci sono state guerre o cmq i loro affari sono in conflitto con Milano e i suoi alleati guerra fredda: situazione in bilico neutro: niente accordi amichevole: non ci sono particolari trattati solo buona vicinanza alleato: amici di Milano P.S. con i prossimi mi impegnerò di più con l'AAR ma stavolta troppo poco è stato fatto.
1399-1409 - Patriarca Antonio I: pazzia ed isolamento Dalla sua ascesa al potere nel 1395, solo quattro anni furono contraddistinti da morigeratezza e saggezza. Buona amministrazione, decenti relazioni diplomatiche, nessuna necessità di guerra. Ma l'epilessia che sempre cercò di tener celata infine si manifestò in maniera più grave. Era evidente che non sarebbe mai stato in grado di amministrare propriamente il patriarcato, dunque ecco che il parlamento ebbe il sopravvento. Come sciacalli, i castellani presero a divorare bocconi del potere temporale. Ben presto scoppiarono rivolte, e solo l'intervento della fastidiosa Venezia consentì di ristabilire l'equilibrio: il potere sarebbe tornato in mano agli ecclesiastici a patto che la Patria del Friuli avesse messo a disposizione della Serenissima la sua flotta. E così fu: le armate veneziane sedarono le rivolte, gli ecclesiastici poterono risedersi comodamente sui propri scranni ed il Parlamento fu riorganizzato. Ben presto gli scopi di Venezia vennero a galla: il nemico era l'Ottomano. Come un fulmine la flotta congiunta piombò nel Bosforo. Truppe di terra veneziane tennero in scacco l'Ottomania europea, mentre l'esercito di Aquileia, grezzo e indisciplinato, faticò nell'affrontare Bosnia e Serbia. Le sorti della guerra ben presto precipitarono: la flotta ottomana ebbe modo di riorganizzarsi e disperdere le marine italiche. Solo l'incessante incombere dell'orda dei Timurid permise all'alleanza adriatica di uscirne con una pace bianca. Ciò che i più non sanno è ciò che accadde ad Antonio I. Fu presente in qualità di passeggero sulle galee di Aquileia. Sbarcò in segreto a Costantinopoli ed ebbe modo di conoscere le cure dell'estremo oriente. Si fece curare da grandi guaritori dell'India ospitati presso il palazzo dei Paleologi, rasentando così la blasfemia. Ma ciò servì ai suoi scopi: l'epilessia guarì non grazie alla polvere di teschio usata in occidente, ma grazie a purghe e vomito indotto tipiche dell'India. Ora la Patria del Friuli aveva di nuovo la sua guida, aveva nuovamente un equilibrio interno, aveva un valido alleato che aveva avuto modo di dimostrare la propria lealtà. Ad Antonio I mancava l'espiazione, ed è con un'alleanza militare che la ottenne [mi serve il benestare di Enok ]. Roma ben presto chiamò la lontana Aquileia in aiuto, ma la distanza non le permise di intervenire prima che la sede pontificia fosse espugnata dall'esercito di Napoli. A questi eventi seguirono anni di isolamento. Con occhi freddi e lontani, patriarca e Parlamento osservavano il susseguirsi di guerre per il centro della penisola italica, mentre riguardo non mancava per l'Imperatore germanico e la Svizzera, valida garanzia di pace. Buoni rapporti furono mantenuti con Milano, un leone dormiente, mentre il ruolo di subordinato nell'alleanza con Venezia avrebbe presto potuto essere messo in discussione. Ma il momento di agire ancora non era giunto. L'isolamento permise il raggiungimento di una tranquillità economica. Fu istituita una banca nazionale per evitare la circolazione di denaro falso o sporco, rendendo l'inflazione un pacifico scherzo diversamente dal mostro fuori controllo che si era rivelato essere nei primi anni del nuovo secolo. Al crepuscolo del primo decennio del XV secolo, Aquileia si ritrovò stabilizzata all'interno della penisola ed all'interno dell'Impero. Nuovi obiettivi all'orizzonte, a partire da una nuova flotta ed una nuova politica interna avrebbero caratterizzato l'inizio del decennio successivo. Citazioni storiche: Parlamento Epilessia
Il giudicante Pinky rompe la neutralità sarda con queste parole: "Combattenti di terra e di mare....figli della Sardegna....Ascoltate! La dichiarazione di guerra è già stata consegnata alla potenza eretica Tunisina.... i nostri fanti s'imbarcano per le terre d'Africa....la parola d'ordine è una sola, categorica e impegnativa per tutti noi: VINCERE! E VINCEREMO! Per un lungo periodo di stabilità e giustizia nella Sardegna, in Italia, nel Mondo!" 2 anni dopo truppe alleate aragonesi mettono fine al regno di Sardegna, mentre si dice che Pinky se ne sia scappato ad Atlantide.
IO faccio l'aar e mi auguro che la partita continui nonostante la scarsa volontà di alcuni. Continuerà con regole ferree, perchè questa partita è troppo divertente per essere abbandonata. Sono riaperte le iscrizioni e si sono liberati troni importani. Genova 1409-1410 Dopo il declassamento di standard&poor la repubblica deve adottare le adeguate misure. Ci pensa il ministro Giulio Tremari! E deve tener conto anche dei mori di Granada che potrebbero ribellarsi. Il debito scadrà il 1411, fino ad allora austerità e stampa di monetà, avremo 0.3/0.4 di inflazione a missione compiuta. Mantenimento militare limitate al minimo. In caso di rivoluzioni i soldati saranno riforniti al momento e possono rifuggiarsi nel territorio della Castiglia, grazie all'amichevole accordo. Licenziati i mercenari che saranno sostituiti quando ci sarà l'opportunità. Una fittizia crociata che ci permetterà di chiedere la tasse di guerra e dare nuovi obiettivi ai cuori dei genovesi. Per mantenere la calma sposteremo molte attività a Granada che tra l'altro ha delle ricchissime saline. Rischio dir ivolta diminuito. E questa misura porta un utilissima sopravvenienza, infatti tutto il sale che fin ora non era fruttato viene rivalutato e si decide di venderlo ed usarne i proventi per risollevare i conti della cassa statale. 186 ducati, molto di più dell'ammonatare del debito entrano in cassa e l'economia riparte e Genova torna così potente. Ripartono i cantieri navali, obiettivo una nuova flotta che domini il mediterraneo. Ma l'entusiasmo può durare pochi mesi. L'Italia intera è in pericolo, l'Austria volge il suo sguardo sulla penisola, con una debole motivazione pretende Brescia da Milano, ma è un pretesto in cui in pochi cascano. L'esercito torna dalla Spagna per aiutare il nostro storico alleato milanese insieme a tutta l'Italia! Riusciranno gli Stati Italiani a salvare la loro libertà?
Giocando con i Savoia non è successo praticamente nulla, le quotazioni in borsa stanno calando, Genova che ha il debito pubblico affossato, anche la Sicilia, e tra poco anche noi.... Una cosa degna di nota è la partecipazione con Milano alla guerra contro l'Austria.
Maria I d'aragò e la prima guerra d'Italia(1409-1411) Anni di sventura erano stati in segiuto alla malattia di Maria I ma adesso tornava al trono l'esercito siciliano aveva reclutato molti mercenari che maria I non pagò ed essi se ne andarono.Senza più l'alto prezzo dei mercenari l'economia siciliana cresce nel 1410 l'economia siciliana subisce un impennata.Ma nel momento più florido di ripresa accade l'impensabile l'austria dichiara guerra a milano lungo è il consiglio di guerra ma poi con 29 voti a favore ed uno contro la sicilia scende in guerra mettendo tutto il suo esercito in lombardia pronto ad avanzare e la sua flotta pronta a debbelare quella danese con l'aiuto di genova e napoli.Ora l'italia si ergge unita contro l'invasore nessuno sa come finirà.
Milano a difesa dell'Italia nel 1409 Milano blocca tutte le ambasciate nel papato e invia truppe in aiuto alla repubblica toscana, in guerra col papa, senza problemi si sconfiggono le sue armate e di tutti i suoi alleati, portando in breve tempo all'annessione da parte della Toscana, tuttavia non avendoci permesso la conquista di alcuni alleati del papa si peggiorano i rapporti con la Toscana. Nemmeno 1 anno di pace che l'Austria prima ci minaccia e subito dopo ci dichiara guerra, alla dichiarazione buona parte degli stati italici si schierano dalla nostra parte, mentre alcuni congiurati non sfruttano l'occasione e restano neutrali (grazie ). Ora le armate italiane assediano Trento, e quelle austriache invadono con successo la Svizzera, l'ultima difesa prima dell'ingresso in Italia... Relazioni (durante e post-partita): Savoia: alleato Genova: alleato Sicilia: alleato Toscana: alleato Venezia: nemico Aquileia: nemico Urbino: nemico Napoli: nemico Papato: R.I.P.