1. A fine Agosto NWI smetterà di essere online....
    .... ma non smetterà di essere, nel bene e nel male, nei miei ricordi.

    Potrei scrivere "25 gloriosi anni di attività" ma sappiamo benissimo che da diversi anni il forum era praticamente morto, frequentato da pochissimi aficionados, più che altro per scrivere i loro interessanti AAR. A questa situazione di abbandono ho contribuito certamente anche io quando ho dato una diversa priorità alle attività del mio sempre più esiguo tempo libero.
    Nonostante ciò ho continuato per tutti questi anni a tenere tutto "acceso" perché mi sembrava tradire tutti noi spegnendo NWI.

    Ora sento di essere giunto al punto dove credo di aver fatto la mia parte e staccare la spina adesso mi porta ad avere molta meno amarezza e sensi di colpa (più o meno).

    Un grosso (e tardivo perché lo sto aggiungendo ora con un edit di questo messaggio) ringraziamento va a tutti quelli che in questi 25 anni hanno dato una mano e a volte anche il braccio per portare avanti la baracca. Ovviamente senza di loro non si sarebbe neanche potuto iniziare.

    Un abbraccio (per chi lo vuole ) virtuale a tutti voi ed un augurio di continuare ad avere quanto più tempo possibile per "nerdare" coi nostri giochi preferiti.

    Francesco.

Quali sono le teorie navali più in uso al momento?

Discussione in 'Warfare Moderno' iniziata da metalupo, 13 Ottobre 2015.

  1. metalupo

    metalupo

    Registrato:
    20 Ottobre 2006
    Messaggi:
    2.795
    Ratings:
    +156
    Mi domandavo, come da titolo, quali fossero le teorie di guerra navale più in uso in questo periodo storico.
    Non sono molto ferato am mi pare che gli USA seguano la teoria del Sea Domain, mentre ignoro che teoria seguano Russia e Cina, forse Sea Denial.
    Oltre alle due citate quali altre teorie ci sono ed in che consistono?

    Scusate ho sbagliato sottoforum.
    Potete spostarlo in Warfare Moderno?
     
    • Like Like x 1
    Ultima modifica: 13 Ottobre 2015
  2. Malvagio91

    Malvagio91

    Registrato:
    13 Novembre 2007
    Messaggi:
    552
    Ratings:
    +19
    Premesso che il concetto di sea domain non mi risulta sia utilizzato in maniera autonoma, e supponendo tu ti riferisca al sea power o, altrimenti, al command of the sea, è bene precisare che questi sono concetti, come il sea denial, piuttosto complessi da utilizzare, nonché intrecciati tra di loro. Attualmente è difficile fare attribuzioni del genere se non sono reinterpretate in chiave moderna, tenendo cioé conto di come la guerra navale sia cambiata - e in parte facendo congetture, dato che negli ultimi decenni non abbiamo assistito a scrontri fra potenze navali. Fare delle separazioni nette, come a dire che tale flotta applica la fleet-in-being, tale flotta è votata al sea denial, etc. ha poco senso, specie in quest'era in cui i mezzi navali tendono a farsi limitati di numero e versatili (o multiruolo, per usare un termine in voga).
    A titolo d'esempio (e con un esempio molto semplicificato), una variante moderna del sea denial è la Anti-Access/Area Denial: la tecnologia oggi permette l'utilizzo di sistemi missilistici (e non solo) ad alto potenziale distruttivo, ad alta precisione e ad ampio raggio, sicché una nazione dotata del potenziale militare adeguato può limitare l'accesso a determinate aeree marittime in prossimità delle proprie coste, e parliamo di un raggio d'azione misurabile perfino in migliaia di miglia. Allo stesso modo, l'intervento congiunto di forze terrestri/navali/aeree può negare la libertà di manovra di una determinata formazione navale in un'area selezionata.
    Oggi, più che seguire teorie, le nazioni fanno del loro meglio per rispettare i propri budget e per far fronte ai costi crescenti della costruzione e del mantenimento di unità navali sempre più sofisticate e costose.
     
    • Agree Agree x 1
  3. metalupo

    metalupo

    Registrato:
    20 Ottobre 2006
    Messaggi:
    2.795
    Ratings:
    +156
    Infatti la mia domanda era appunto relativa a questo.
    Avevo il sospetto che le vecchie teorie non fossero più adeguate alla situazione attuale, e mi domandavo con cosa fossero state sostituite.
    Immagino che, per lo memo le grandi potenze, si basino su una qualche teoria strategica per pianificare la loro flotta ed il relativo utilizzo.
    Mi paiceebbe, se fosse possibile, capire quali esse siano e come siano strutturate, per lo meno a grandi linee.
     
  4. Alessandro Argeade

    Alessandro Argeade

    Registrato:
    3 Ottobre 2015
    Messaggi:
    553
    Ratings:
    +114
    Gli americani, grazie a 11 portaerei classe Nimitz, sono gli unici a poter schierare un'efficace forza militare a migliaia di chilometri dalla madrepatria.

    Tutti gli altri devono difendersi da questo potere, in base alle loro possibilità. In generale si tende a rendere troppo pericoloso l'avvicinamento alle proprie coste, appunto grazie a sottomarini e sistemi missilistici.

    Fanno in parte eccezione le marine NATO che non hanno come preoccupazioni principale le flotte USA
     
  5. metalupo

    metalupo

    Registrato:
    20 Ottobre 2006
    Messaggi:
    2.795
    Ratings:
    +156
    Ok. Questo lo sapevo pure io, ma la mia domanda era un'altra.
    Che dottrine o teorie navali, comunque si voglia chiamarle, ci sono dietro a tutto ciò?
    Quali sono le moderne dottrine navali in uso in questo periodo?
     
  6. huirttps

    huirttps

    Registrato:
    1 Novembre 2009
    Messaggi:
    2.304
    Località:
    shamalaya
    Ratings:
    +674
  7. metalupo

    metalupo

    Registrato:
    20 Ottobre 2006
    Messaggi:
    2.795
    Ratings:
    +156
    Li si parla di equilibri nel pacifico, io parlo di dottrine e/o teorie.
    Le uniche citazioni, credo, che ho visto relative alla mia domanda sono Brown Water Navy e Blu Water Navy, si cui però ignoro il significato.
     
  8. huirttps

    huirttps

    Registrato:
    1 Novembre 2009
    Messaggi:
    2.304
    Località:
    shamalaya
    Ratings:
    +674
    riporto dalla discussione giá linkata


    Riassunto : gli USA continuano ad essere probabilmente gli unici al mondo in grado di proiettare potenza marittima tramite i loro Carrier Group. Gli altri, tra i quali spicca l'esempio cinese di cui parla il thread di Rob , fanno A2/AD con mezzi asimmetrici e relativamente economici , esattamente come ben detto da @Malvagio91
     

Condividi questa Pagina