1. A fine Agosto NWI smetterà di essere online....
    .... ma non smetterà di essere, nel bene e nel male, nei miei ricordi.

    Potrei scrivere "25 gloriosi anni di attività" ma sappiamo benissimo che da diversi anni il forum era praticamente morto, frequentato da pochissimi aficionados, più che altro per scrivere i loro interessanti AAR. A questa situazione di abbandono ho contribuito certamente anche io quando ho dato una diversa priorità alle attività del mio sempre più esiguo tempo libero.
    Nonostante ciò ho continuato per tutti questi anni a tenere tutto "acceso" perché mi sembrava tradire tutti noi spegnendo NWI.

    Ora sento di essere giunto al punto dove credo di aver fatto la mia parte e staccare la spina adesso mi porta ad avere molta meno amarezza e sensi di colpa (più o meno).

    Un grosso (e tardivo perché lo sto aggiungendo ora con un edit di questo messaggio) ringraziamento va a tutti quelli che in questi 25 anni hanno dato una mano e a volte anche il braccio per portare avanti la baracca. Ovviamente senza di loro non si sarebbe neanche potuto iniziare.

    Un abbraccio (per chi lo vuole ) virtuale a tutti voi ed un augurio di continuare ad avere quanto più tempo possibile per "nerdare" coi nostri giochi preferiti.

    Francesco.

[What if] Marcia su Roma: VEIII firma!

Discussione in 'Off Topic' iniziata da Alessandro Argeade, 28 Luglio 2016.

  1. Alessandro Argeade

    Alessandro Argeade

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    La firma del titolo è naturalmente quella che Vittorio Emanuele III rifiutò di apporre al decreto di Facta che ordinava lo stato d'assedio nella Capitale e avrebbe permesso al Regio Esercito di combattere i fascisti marcianti su Roma. E se il Re avesse firmato cosa sarebbe successo? Naturalmente la retorica del dopoguerra ha portato avanti la tesi secondo cui la marcia su Roma fu una barzelletta e il Re avrebbe potuto disperderla con la sua sciaboletta se solo l'avesse voluto, ma era davvero così?





    Ciò che seguì è storia nota: il 30 ottobre Mussolini giunge a Roma da Milano e ottiene dal Re l'incarico di formare un nuovo governo. È l'inizio del regime fascista, anche se la svolta autoritaria sarebbe arrivata pochi anni dopo.

    Vittorio Emanuele III fu senza dubbio pavido, ma c'era davvero il rischio di una guerra civile? Gli iscritti al PNF all'epoca erano quasi mezzo milione e Mussolini aveva supporto di gran parte del mondo conservatore italiano, che lo vedeva come baluardo contro il socialismo internazionalista del PSI e del PCI; non dimentichiamo inoltre che gli stessi socialisti erano stati sconfitti ma non erano certo domi e potevano dire la loro in un'eventuale guerra civile. Certo il mondo conservatore della Chiesa e dell'alta borghesia si sarebbe schierato con la Corona in un ipotetico scontro con il solo fascismo, ma non sottovalutiamo l'appoggio del Duca d'Aosta: egli era un eroe della Grande Guerra e aveva combattuto direttamente al fronte come generale ed era visto come un potenziale nuovo Re filo-fascista, spaccando in due il fronte monarchico e soprattutto l'Esercito.

    Per le fonti vedere: https://it.wikipedia.org/wiki/Marcia_su_Roma
     
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  2. Alessandro Argeade

    Alessandro Argeade

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    Le fonti citate in maniera più dettagliata:

     
  3. qwetry

    qwetry

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  4. auricaesar

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    Soprattutto l'appoggio della classe agricola
     
  5. Alessandro Argeade

    Alessandro Argeade

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    In che senso?
     
  6. auricaesar

    auricaesar

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    Nel senso che i fascisti, proteggendo i contadini dalle cooperative socialiste (e anche attaccando queste ultime), si erano guadagnati l'appoggio della più grande classe sociale italiana.
     
  7. Alessandro Argeade

    Alessandro Argeade

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    E secondo te in caso di guerra civile chi avrebbero sostenuto? A meno di una scissione del fronte conservatore, la vedo dura diventino sostenitori di una rivoluzione fascista e pseudo-socialista.
     
  8. auricaesar

    auricaesar

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    Che sostenessero Mussolini lo dice Montanelli, non è una mia ipotesi.
    Senza contare che a Mussolini sarebbe bastato davvero poco a mettere su un movimento contro Versailles (simil-nazista) che accusasse il re di aver accettato quelle clausole e la vittoria mutilata.
     
  9. Alessandro Argeade

    Alessandro Argeade

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    Ok, il sostegno a Mussolini sappiamo fosse molto diffuso, soprattutto nella borghesia.

    Però rimaniamo nel WI: il Re firma lo stato d'assedio.

    Quindi il Regio Esercito con 30mila uomini si trova a dover fermare un numero pari di fascisti che marciano sulla Capitale, arrestandone quantomeno i quadrumviri Balbo, Bianchi, De Bono e De Vecchi, nonché Mussolini, se questi non fosse fuggito in Svizzera.

    Non vi è dubbio, secondo me, che l'Esercito avrebbe presto avuto ragione dei fascisti, se si fosse combattuto a blocchi compatti. Ma i blocchi del Regio Esercito sarebbero rimasti compatti? In un caso analogo non ebbero problemi a reprimere nel sangue la Reggenza del Carnaro di d'Annunzio, nonostante questi fosse ben più carismatico di Mussolini all'epoca.

    Con il fascismo decapitato dai suoi membri più rilevanti e combattivi, cosa succede nel resto del Paese?
     
  10. auricaesar

    auricaesar

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    Se avesse dichiarato lo stato di assedio, i quadriumviri sarebbero usciti da Roma, ma inposizione tale da seguire i fatti. Lo stesso Vittorio Emanuele aveva paura della guerra civile, e già mi immagino Mussolini tuonare:
    "Venduto ai socialisti", "Re comunista" ecc.
    La borghesia appoggiava Mussolini e odiava lo stato liberale che aveva permesso l'ascesa del socialismo.
    Poi penso che i socialisti si sarebbero schierati con il re e forse che i comunisti avrebbero fatto una fazione a parte, anarchica e pro soviet italiani.
     

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