1. A fine Agosto NWI smetterà di essere online....
    .... ma non smetterà di essere, nel bene e nel male, nei miei ricordi.

    Potrei scrivere "25 gloriosi anni di attività" ma sappiamo benissimo che da diversi anni il forum era praticamente morto, frequentato da pochissimi aficionados, più che altro per scrivere i loro interessanti AAR. A questa situazione di abbandono ho contribuito certamente anche io quando ho dato una diversa priorità alle attività del mio sempre più esiguo tempo libero.
    Nonostante ciò ho continuato per tutti questi anni a tenere tutto "acceso" perché mi sembrava tradire tutti noi spegnendo NWI.

    Ora sento di essere giunto al punto dove credo di aver fatto la mia parte e staccare la spina adesso mi porta ad avere molta meno amarezza e sensi di colpa (più o meno).

    Un abbraccio (per chi lo vuole ) virtuale a tutti voi ed un augurio di continuare ad avere quanto più tempo possibile per "nerdare" coi nostri giochi preferiti.

    Francesco.

La de-industrializzazione dell'Italia

Discussione in 'Off Topic' iniziata da Filippo I di S.G., 20 Luglio 2012.

  1. Filippo I di S.G.

    Filippo I di S.G.

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    Se ascoltate questa intervista in video, vi renderete conto della mostruosità del progetto che ha demolito l’Italia (industriale) a partire dalla fine degli anni ’80.

    In sintesi (poi voi potete vedervi il video), l’Italia voleva cambiare la sua economia in meglio, affinché fosse più competitiva e meno dipendente dall’Europa. Poi la Germania si è riunita, e Kohl fece un accordo con Mitterand. La Francia avrebbe appoggiato l’unificazione tedesca, ma in cambio la Germania avrebbe dovuto rinunciare al marco. La Germania accettò, ma come contropartita ulteriore chiese alla Francia un progetto di deindustrializzazione dell’Italia, poiché se l’Italia si fosse mantenuta forte dal punto di vista produttivo-industriale, l’accordo tra Kohl e Mitterrand sarebbe rimasto lettera morta e la Germania avrebbe pagato pesantemente sia la rinuncia al marco che la sua riunificazione. Da qui la svendita dei nostri gioielli alla fine degli anni ’80, sotto una duplice pressione: esterna (l’abbiamo letta) e interna, di quegli affaristi cioè che con la privatizzazione a prezzi di saldo avrebbero fatto un bel po’ di grassi affari alle spalle della collettività.

    http://www.youtube.com/watch?v=9x2EeqEX0K8
     
  2. Enok

    Enok

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    Lo metto tra i segnalibri, ma 56 minuti di video sono parecchi.

    In sintesi in cosa sarebbe consistita questa de-industrializzazione? Svendere le aziende di stato, come purtroppo è successo, non è esattamente la stessa cosa.
     
  3. Filippo I di S.G.

    Filippo I di S.G.

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    Diciamo che svendere aziende di stato è stato un cofattore, ma il grosso l'hanno fatto precise scelte legislative, che paradossalmente hanno sfavorito le nostre industrie (che dovrebbero invece essere tutelate dallo stato), e l'ingresso nell'euro ha finito il lavoro, o meglio lo sta finendo... ma nel video è spiegato bene, i minuti persi sono ben spesi secondo me!
     

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