1. A fine Agosto NWI smetterà di essere online....
    .... ma non smetterà di essere, nel bene e nel male, nei miei ricordi.

    Potrei scrivere "25 gloriosi anni di attività" ma sappiamo benissimo che da diversi anni il forum era praticamente morto, frequentato da pochissimi aficionados, più che altro per scrivere i loro interessanti AAR. A questa situazione di abbandono ho contribuito certamente anche io quando ho dato una diversa priorità alle attività del mio sempre più esiguo tempo libero.
    Nonostante ciò ho continuato per tutti questi anni a tenere tutto "acceso" perché mi sembrava tradire tutti noi spegnendo NWI.

    Ora sento di essere giunto al punto dove credo di aver fatto la mia parte e staccare la spina adesso mi porta ad avere molta meno amarezza e sensi di colpa (più o meno).

    Un abbraccio (per chi lo vuole ) virtuale a tutti voi ed un augurio di continuare ad avere quanto più tempo possibile per "nerdare" coi nostri giochi preferiti.

    Francesco.

ITALIA 1936: Rifondazione di un impero

Discussione in 'Le vostre esperienze' iniziata da benny90, 11 Novembre 2012.

  1. benny90

    benny90

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    Da quando ho scoperto cosa si può fare con HOI2 ho sempre sognato di giocare con l' Italia e rifondare l' impero romano nell' età moderna.
    Ieri, finalmente, ho iniziato l' impresa.

    PARTE 1: LA CONQUISTA DELL' ETIOPIA

    INIZIO: 1 gennaio 1936
    CONCLUSIONE : 12 giugno 1936
    TRUPPE : 20 divisioni

    Come è storicamente noto nel 1936 l' Italia fascista era in guerra con l' Etiopia dei Negus e quindi, seguendo la storia ( per ora ), mi sono gettato nell' impresa.
    Disponendo di basi solide in Eritrea e in Somalia lancio le mie divisioni di fanteria ( 14 da nord e 6 da sud nell' invasione. Gli eritrei non sono esattamente degli ossi duri ma la mia avanzata è comunque piuttosto lenta.
    Otto battaglie e otto vittorie italiane tra gennaio e aprile senza nessuna perdita. Alla fine gli eritrei sono isolati in due regioni ai confini con i territori inglesi in africa e in maggio al negus resta solo la capitale, Adis Abeba. La città viene assaltata da tutte le regioni e presa in pochi giorni. Il 12 giugno il paese viene annesso all' Italia.
    Il 13 giugno l' Italia trasforma la colonia Somalia viene pupettizzata e un mese dopo, il 28 luglio, anche l' Etiopia viene pupettizzata.

    Tra agosto e fine settembre le truppe che erano in Etiopia sono reimpatriate tranne 2 che sono spedite in Libia come rinforzo.
    Ora che dispongo di altre 18 divisioni in Italia posso pensare alle prossime mosse. Prima però inizio a ricercare gli aggiornamenti di fanteria per rendere il mio un esercito competitivo e anche per potenziare flotta e aeronautica.
    Il 1936 finisce con l' Italia padrona di Libia, Etiopia e Somalia.

    Le prossime mosse sono poche: 1 conquista dell' Albania
    2 attacco all' Arabia partendo dall' Etiopia pupet.
    3 partecipazione alla guerra civile spagnola.

    Datemi un consiglio su cosa sarebbe meglio fare ........ a presto.
     
  2. Friedrich

    Friedrich

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    La spagna è fondamentale: ic, risorse (poche ma meglio di niente, soprattutto materiali rari) e possibilità (anzi obbligo) di prendere gibilterra. Dai la precedenza alla spagna, per il resto basta attendere gli anni e in ordine: albania, jugoslavia, grecia etc etc.

    Un consiglio: all'italia non serve fanteria (fino al 39 almeno) vai solo di navi: cambia dottrina (passa alla base strike) e CV CV CV CV :)

    Buon gioco
     
  3. benny90

    benny90

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    Scusa Fredrich, i tuoi consigli sono utilissimi, tuttavia ieri sera mentre aspettavo una risposta sono andato avanti per la mia strada ed ora espongo il secondo obbiettivo.
     
  4. benny90

    benny90

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    Parte 2: Sguardo ad est.

    OPERAZIONE " SKANDERBEG "

    INIZIO: 6 ottobre 1936
    FINE: 14 ottobre 1936
    TRUPPE: 5 divisioni

    Alla fine dell' estate del 1936 gli Italiani, dopo il successo in Etiopia, volgono il loro sguardo alle coste adriatiche e sopratutto sull' Albania, praticamente sguarnita di ogni difesa.
    Il 30 settembre 5 divisioni stanziate in Puglia sono imbarcate sui trasporti della Regia III Squadra Navale.
    Una settimana dopo, accertato che nessuno possa attaccarlo per difendere l' Albania, il governo italiano dichiara guerra a Tirana e il giorno stesso, 6 ottobre 1936, le 5 divisioni sbarcano a Durazzo senza incontrare resistenza e subito iniziano la marcia verso Tirana che cade il 13 ottobre dopo combattimenti simbolici con la polizia cittadina.
    Il giorno dopo l' Albania è occupata e annessa.
    Entro ottobre altre 5 divisioni sono sbarcate a Tirana, pronte per il prossimo passo.

    OPERAZIONE " TITUS "

    INIZIO: 1 gennaio 1937
    FINE: 9 aprile 1937
    TRUPPE: 34 divisioni

    I mesi di ottobre, novembre e dicembre trascorrono ricercando miglioramenti per fanteria e aeronautica mentre le truppe italiane si ammassano ai confini della Jugoslavia.
    Il governo di Roma ha puntato gli occhi su questo paese e valuta la sua conquista come un passo fondamentale per costruire le basi di un nuovo solido impero.
    Così durante il mese di dicembre i diplomatici italiani, per creare un solido scudo alle operazioni che inizieranno a breve, contattano Austria, Ungheria e Repubblica Ceca riuscendo a portare le relazioni ad un livello medio alto e a firmare un patto di non belligeranza con questi paesi.
    Poi, alle prime ore del 1 gennaio 1937, viene inviata la dichiarazione di guerra al governo di Belgrado.
    l' attacco italiano sarà portato da due direzioni: 24 divisioni muoveranno dal Friuli mentre 10 attaccheranno dall' Albania appena annessa.
    Gli scontri sono subito tenaci e gli jugoslavi combattono fieramente ovunque, cedendo solo le regioni della Macedonia e Pristina. A nord invece l' avanzata procede più spedita e in febbraio cade Sarajevo. Il primo marzo gli italiani tentano uno sbarco a Dubrovnik ma l' attacco fallisce. Le divisioni vengono allora sbarcate in Dalmazia e lì, poco dopo, sono accerchiate e perse :wall:
    Ma ormai, con la capitale minacciata da nord, la resistenza a sud inizia a cedere e durante il mese di marzo gli italiani dilagano. Il 28 marzo la resistenza di Belgrado crolla e una settimana dopo, con tutte le regioni costiere ormai perdute, la resistenza si concentra lungo i confini orientali.
    L' 8 aprile, nella sera, gli italiani occupano l' ultima roccaforte degli Jugoslavi, e nel pomeriggio seguente, 9 aprile, gli slavi si arrendono.
    La guerra è durata 4 mesi e una settimana e gli italiani hanno perduto 4 divisioni.
     
  5. Friedrich

    Friedrich

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